Recupero dati da dischi criptati a Genova

Su un disco cifrato l’hardware spesso sta benissimo: manca il permesso di leggere. Il lavoro è ritrovare la chiave e rimettere il volume in condizione di aprirsi.

Un disco cifrato è un problema di natura diversa da tutti gli altri, e conviene metterlo subito in chiaro: qui l’hardware spesso sta benissimo. Il disco gira, i dati ci sono tutti, sono al loro posto. Quello che manca è il permesso di leggerli.

E siccome la cifratura funziona esattamente come deve, non esiste tecnica che la aggiri: se esistesse, non sarebbe cifratura. Il che sposta tutto il lavoro su un punto solo: ritrovare la chiave, e mettere il volume in condizione di essere aperto con quella.

Le situazioni che vediamo più spesso

Windows chiede una chiave mai vista

La protezione era attiva in automatico e nessuno lo sapeva. Poi un aggiornamento o una riparazione fa perdere il riconoscimento e compare la richiesta. I dati sono intatti: serve la chiave di ripristino, quasi sempre nel tuo account Microsoft.

Disco guasto e per giunta cifrato

Qui i due problemi si sommano: prima si recupera il volume cifrato dal disco danneggiato, poi lo si apre con la tua chiave. È fattibile, ma le parti mancanti pesano più che su un disco normale.

Contenitore che non si apre più

Un archivio protetto la cui intestazione si è danneggiata. Se hai la password, spesso si riparte da una copia di riserva presente nel contenitore stesso.

Dove cercare la chiave prima di disperare

È la parte più utile di questa pagina, perché in parecchi casi risolve tutto senza bisogno di noi.

Se il computer è Windows e ti chiede una chiave di ripristino, entra da un altro dispositivo nel tuo account Microsoft, nella sezione dei dispositivi: se il computer era associato a quell’account, la chiave è lì. In alternativa cerca un foglio stampato all’epoca dell’attivazione, un file di testo con una lunga sequenza di numeri su una chiavetta, oppure — se il computer è aziendale — chiedi a chi gestisce i sistemi, perché nelle aziende quelle chiavi vengono conservate centralmente.

Su Mac, la chiave di ripristino di FileVault può essere stata associata all’account Apple al momento dell’attivazione.

Vale la pena guardare bene: senza chiave non ci sono alternative, con la chiave molti casi si chiudono in fretta.

Da non fare

Non reinstallare il sistema

È l’errore che rende definitivo un problema risolvibile: la reinstallazione sovrascrive proprio le strutture che servono a ritrovare e aprire il volume cifrato.

Niente strumenti di riparazione

Le utilità che «sistemano» il disco scrivono su di esso. Su un volume cifrato una scrittura nel punto sbagliato può rendere illeggibile tutto il resto, perché non c’è ridondanza di contesto da cui ricostruire.

Diffida di chi promette di forzarla

Nessuno apre una cifratura di sistema senza credenziali. Chi lo promette sta vendendo tempo, non un risultato.

Non confonderlo con il ransomware

Capita spesso che chi ci chiama dica «ho i file criptati» intendendo due cose molto diverse.

Se sei stato tu, o il tuo computer per impostazione predefinita, ad attivare la protezione, siamo in questa pagina: la chiave è tua e il problema è ritrovarla.

Se invece i file sono stati cifrati da un attacco, con nomi cambiati e una richiesta di riscatto, la chiave ce l’ha chi ti ha colpito e il percorso è completamente diverso: si parte dal capire quale attacco è, se esistono strumenti pubblici, e cosa si può recuperare da copie e versioni precedenti. Ne parliamo nella pagina sul recupero da ransomware.

Come funziona da noi

La valutazione viene prima di qualsiasi intervento e ti dice cosa si può fare, con che probabilità e a che cifra. Il recupero si paga solo se riesce; se riesce in parte, ti formuliamo comunque un preventivo su quello che c’è e sei tu a decidere.

La copia dei dati recuperati la conserviamo 30 giorni, poi cancellazione sicura. Sui supporti già aperti o già trattati da altri c’è un contributo di 100 €: si parte da una situazione che non conosciamo e va ricostruita. Per chi non può aspettare esiste la gestione urgente entro 48 ore.

Portaci il disco insieme a tutto quello che hai: chiave di ripristino, password, il computer di origine se possibile. Più elementi ci sono, più strade restano aperte. Siamo a Genova, in Viale Brigata Bisagno, zona Brignole. In laboratorio si parla italiano, inglese e ucraino.

Supporti collegati

Se il disco è anche fisicamente guasto: hard disk oppure SSD, dove tra l’altro la cifratura può essere attiva a livello di controller senza che tu l’abbia mai impostata.

Per i Mac, dove la cifratura è legata al chip di sicurezza: recupero dati da Mac. Quadro completo: recupero dati.

Domande frequenti

Nella maggior parte dei casi è nel tuo account Microsoft: entrando da un altro computer, nella sezione dei dispositivi, compare la chiave associata a quel PC. In alternativa può essere stata stampata, salvata in un file su una chiavetta, o — nelle aziende — conservata nel sistema di gestione dei computer. Vale la pena cercarla bene prima di dare tutto per perso.

No, e diffida di chi ti dice il contrario. La cifratura di sistema non ha porte di servizio: se ci fosse un modo di aggirarla non sarebbe cifratura. Possiamo recuperare il contenitore cifrato da un disco guasto, ma per aprirlo servono le tue credenziali.

Sì, ed è esattamente il nostro lavoro. Si recupera il volume cifrato dal disco danneggiato come si farebbe con qualsiasi altro contenuto, e poi lo si apre con la tua chiave. La condizione è che la copia risulti sufficientemente completa: sui volumi cifrati le parti mancanti pesano più che altrove, perché non si può ricostruire per contesto.

È una situazione comune: la protezione era gestita in automatico dal computer, e qualcosa — un aggiornamento del firmware, un cambio di configurazione, una riparazione — ha fatto perdere il riconoscimento. I dati ci sono tutti. Serve la chiave di ripristino, che quasi sempre è nell’account Microsoft.

No, è un problema completamente diverso, anche se la parola è la stessa. In quel caso la chiave ce l’ha chi ti ha attaccato e il percorso è un altro: ne parliamo nella pagina sul recupero da ransomware.

Assolutamente no. Reinstallare sovrascrive proprio le strutture che servono a ritrovare e aprire il volume cifrato, e in molti casi rende definitivo un problema che era risolvibile.

Se hai la password, spesso il problema è nell’intestazione del contenitore, che può essere danneggiata: esiste una copia di riserva all’interno del contenitore stesso e in diversi casi si riparte da lì. Portaci il file e la password.

Cerca la chiave, poi sentici

Con la chiave di ripristino in mano molti di questi casi si chiudono in fretta. Se il disco è anche guasto, ce ne occupiamo noi.