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Pubblicità online a Genova
Google Ads, Facebook e Instagram, YouTube e display, LinkedIn; TikTok se hai materiale video. Il budget delle piattaforme lo paghi tu, il nostro compenso è fisso e separato, non una percentuale.
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- tuo
- Compenso
- fisso, non in percentuale
- Report
- mensile, costo per contatto
Dettagli
Cosa curiamo
Pubblico e parole chiave
Comprese quelle da escludere.
Pagine di destinazione
Dove arriva chi clicca.
Conversioni e consenso
Misurare nel rispetto della privacy.
Ottimizzazione settimanale
Le campagne non si lasciano andare da sole.
Report mensile
Quanto costa ogni contatto.
Approfondimento
Le cose da sapere, nel dettaglio
La pubblicità online è il modo più rapido per farsi trovare: un annuncio su Google compare il giorno stesso, mentre il posizionamento organico richiede mesi. È anche il modo più rapido per spendere soldi senza risultati, se la campagna è impostata male. Gestiamo campagne Google Ads e social per attività di Genova con una regola: il budget lo decidi tu, lo paghi direttamente alla piattaforma, e il nostro compenso è separato e lo conosci prima.
Quando conviene la pubblicità a pagamento
- Hai bisogno di clienti adesso, non fra tre mesi.
- Apri un’attività nuova, o un servizio nuovo, che nessuno ancora cerca con il tuo nome.
- Vendi qualcosa con un margine che giustifica un costo per contatto: lo calcoliamo prima di partire.
- Vuoi promuovere un evento, un’offerta a scadenza, un periodo dell’anno.
Google Ads: gli annunci nelle ricerche
Sono gli annunci che compaiono quando qualcuno cerca «riparazione caldaia Genova» o «avvocato divorzio Genova». Chi cerca ha già un bisogno: per un’attività locale è il canale con la resa più immediata. Il lavoro sta nella scelta delle parole chiave, nell’escludere quelle sbagliate (le «parole chiave negative», che valgono più di quelle positive), nel limitare gli annunci alla zona che servi davvero, e nel portare chi clicca su una pagina che risponde alla sua ricerca, non sulla home.
Facebook e Instagram: gli annunci nel feed
Qui nessuno sta cercando niente: l’annuncio deve interrompere e farsi notare. Funziona per prodotti e servizi che si spiegano con un’immagine o un breve video, per promozioni locali, per far conoscere un’attività nuova nel quartiere. Il pubblico si sceglie per zona, età e interessi, e la campagna va cambiata spesso, perché lo stesso annuncio visto dieci volte smette di funzionare. Le campagne si integrano con la gestione dei social quando c’è.
YouTube, display, LinkedIn
Gli annunci video su YouTube e i banner sui siti (la rete display) servono a farsi conoscere, più che a vendere subito: hanno senso con un budget e un obiettivo chiari. LinkedIn è costoso ma è l’unico canale dove si può scegliere il pubblico per ruolo e azienda: per chi vende ad altre imprese, a Genova o in Liguria, può valere la spesa. Su TikTok lavoriamo solo se hai il materiale video per sostenerlo.
Il tracciamento: senza, si spende al buio
Una campagna si giudica sulle richieste che produce: telefonate, messaggi WhatsApp, moduli compilati, acquisti. Per contarle servono il tracciamento delle conversioni sul sito e sul telefono, e un banner cookie configurato con il consenso in modo corretto, altrimenti i dati sono parziali e le piattaforme ottimizzano su numeri falsi. È la parte tecnica che più spesso troviamo mancante nelle campagne che ereditiamo, ed è la prima che sistemiamo.
Cosa comprende il servizio
- Analisi di cosa vendi, del margine e di quanto può costare un contatto perché la campagna abbia senso.
- Impostazione dell’account a tuo nome: la proprietà resta tua, noi siamo gestori.
- Creazione degli annunci, dei pubblici e delle pagine di arrivo, se servono.
- Tracciamento delle conversioni e verifica del consenso cookie.
- Gestione settimanale: parole chiave negative, offerte, annunci nuovi, budget spostato su ciò che funziona.
- Report mensile con spesa, contatti ottenuti e costo per contatto.
Gli errori più comuni che ereditiamo
- Campagne che mostrano gli annunci in tutta Italia per un’attività che serve solo Genova.
- Nessuna parola chiave negativa: si paga per «riparazione gratis», «corso», «lavoro».
- Tutti gli annunci che portano alla home page.
- Nessun tracciamento: si giudica la campagna sui clic, che non sono clienti.
- Account intestato all’agenzia: quando il rapporto finisce, lo storico sparisce.
Parliamo del tuo progetto?
Raccontaci cosa fai e cosa ti serve: la prima chiacchierata serve a capire se e cosa conviene fare.
