Consulente SEO a Genova: posizionamento su Google misurato sui clic

Analisi, parole chiave, contenuti e SEO tecnica per attività di Genova e della Liguria. Report letti sui clic e sui contatti, non sulle impressioni. A cura di Diego Nardi.

Se cerchi un consulente SEO a Genova hai probabilmente già un sito che non porta clienti, oppure un’attività che su Google non compare. La SEO, cioè l’ottimizzazione per i motori di ricerca, serve a questo: far comparire le tue pagine quando qualcuno cerca quello che vendi. Non è magia e non è un interruttore. È un lavoro tecnico e di contenuti che si misura, e che per questo si può anche giudicare.

Una premessa che ci distingue da molte offerte: nessuno può garantire la prima pagina. Google non vende posizioni organiche e chi lo promette o non sa di cosa parla o non ha intenzione di rispondere del risultato. Quello che possiamo garantire è il metodo, la trasparenza dei dati e il fatto che lavoriamo sulle ricerche che portano clienti, non su quelle che fanno bella figura nei report.

Cosa fa davvero un consulente SEO

  • Audit tecnico. Il sito è indicizzabile? Ci sono pagine duplicate, redirect a catena, canonical sbagliati, sitemap ferme, blocchi nel robots.txt? È veloce da smartphone? Sono errori invisibili a chi guarda il sito, e sono i primi da togliere.
  • Ricerca delle parole chiave. Non un elenco di termini, ma le ricerche vere dei tuoi clienti a Genova, lette da Google Search Console e dai dati del settore, distinguendo chi vuole comprare da chi vuole solo informarsi.
  • Contenuti. Una pagina per ogni servizio, con informazioni vere e utili. Le pagine copiate con il nome della città cambiato Google le riconosce e le ignora: lo abbiamo verificato anche sul nostro sito.
  • SEO locale. Scheda Google Business Profile completa e coerente con il sito: stessa ragione sociale, stesso indirizzo, stesso telefono. Categorie giuste, recensioni con risposta, foto reali.
  • Struttura e link interni. Le pagine importanti devono essere raggiungibili dal menu e dalle altre pagine. Una pagina orfana, per quanto ben scritta, non si posiziona.
  • Misura. Search Console per i clic e le posizioni, Analytics per quello che succede dopo. Report letti con senso critico, come spieghiamo qui sotto.

Come leggiamo i dati: l’esempio di questo sito

Questo sito è il nostro banco di prova e lo usiamo come esempio con i clienti. Circa un terzo delle sue impressioni su Google arriva da ricerche generiche in inglese, come «computer repair», fatte da persone che non verranno mai a Brignole. Se guardassimo il CTR medio o le impressioni totali ci racconteremmo una storia falsa: ogni volta che quelle impressioni salgono, il CTR crolla, e viceversa, senza che cambi un solo cliente.

Per questo giudichiamo il lavoro sui clic e, dove possibile, sui contatti: telefonate, messaggi WhatsApp, moduli compilati. E li confrontiamo su finestre di 28 giorni, mai su una settimana, perché le pagine di un’attività locale prendono pochi clic al giorno e il rumore statistico è enorme. Sono regole semplici, ma tolgono di mezzo la maggior parte delle discussioni inutili sui report.

SEO locale per un’attività di Genova

Per un negozio, uno studio o un laboratorio la partita si gioca sulle ricerche con «Genova» o «vicino a me» e sul riquadro delle mappe. Lì contano la scheda Google, le recensioni e la coerenza fra sito e scheda. Un errore frequente che troviamo: due schede Google per la stessa attività, una con centinaia di recensioni e una vuota che però compare nelle mappe. Un altro: l’indirizzo vecchio rimasto in qualche pagina o nelle descrizioni per i social. Sono cose piccole che pesano più di quanto si pensi.

Quello che invece non funziona: creare trenta pagine identiche per trenta quartieri o comuni, comprare link, generare testi in serie con strumenti automatici e pubblicarli senza rileggerli. Sono scorciatoie che Google riconosce e che, nel migliore dei casi, non producono nulla.

Come funziona una consulenza SEO con noi

  1. Accesso ai dati. Ci dai un accesso in sola lettura a Search Console e Analytics, o li attiviamo se mancano. Senza dati si lavora alla cieca.
  2. Audit scritto, con priorità. Cosa è rotto, cosa manca, cosa è da riscrivere. In ordine di effetto atteso, non in ordine alfabetico. Lo capisci anche se non sei un tecnico.
  3. Interventi. Li facciamo noi, oppure li passiamo al tuo webmaster con istruzioni precise se il sito lo gestisce qualcun altro. Lavoriamo abitualmente su WordPress, ma non solo.
  4. Verifica. Dopo otto-dodici settimane guardiamo insieme cosa si è mosso e cosa no, e decidiamo il passo successivo. Le pagine nuove hanno bisogno di tempo per essere valutate: chi promette risultati in dieci giorni sta parlando di pubblicità a pagamento, non di SEO.

Per chi ha senso e per chi no

Ha senso per chi vende servizi o prodotti che le persone cercano attivamente: riparazioni, studi professionali, artigiani, ristorazione, e-commerce con un catalogo vero. Ha meno senso per chi non ha tempo o voglia di produrre contenuti, per chi ha bisogno di clienti entro la settimana prossima (in quel caso parliamo di campagne a pagamento) o per chi vende una cosa che nessuno cerca ancora. In quel caso te lo diciamo alla prima chiamata, e ti facciamo risparmiare un preventivo.

SEO e sito: due lavori che si parlano

Molti problemi SEO nascono da come è fatto il sito: tema lento, plugin di troppo, pagine generate a caso. Per questo il consulente SEO e chi realizza il sito da noi sono le stesse persone: quando un audit dice che va cambiata la struttura, non c’è un terzo fornitore da convincere. Lo stesso vale per la manutenzione: un sito bucato o bloccato da Google azzera qualunque lavoro di posizionamento.

Domande frequenti

Per gli interventi tecnici, giorni o poche settimane. Per contenuti nuovi o pagine riscritte, in genere due o tre mesi prima di una valutazione sensata. Le posizioni si muovono a gradini, non in modo continuo, e su un’attività locale i numeri sono piccoli: per questo confrontiamo finestre di 28 giorni.

No, e nessuno può farlo in modo onesto. Garantiamo il metodo, i dati condivisi e il fatto che ogni intervento è motivato. Se dopo il periodo concordato non si è mosso nulla, lo vedi tu stesso nei dati e decidi se continuare.

Sì, è il caso più frequente. Serve un accesso al sito e ai dati. Se il sito ha problemi strutturali seri, te lo diciamo nell’audit, con le alternative: sistemarlo, rifarlo, o lasciarlo così e lavorare solo sulla scheda Google.

Dipende da cosa serve. Un audit e la correzione dei problemi tecnici possono essere un intervento unico. Il lavoro sui contenuti e sulla scheda Google è per natura continuativo, ma lo concordiamo a tappe, con obiettivi scritti, non con un canone a scatola chiusa.

Tempo per raccontarci il tuo lavoro: quali servizi rendono di più, cosa chiedono i clienti, quali domande ti fanno al telefono. Sono le informazioni che finiscono nelle pagine e che nessun consulente può inventare al posto tuo.

Non sono alternative. Google Ads porta visite subito e si ferma quando smetti di pagare; la SEO parte lenta e continua a lavorare. Se hai bisogno di clienti adesso, si parte dalle campagne e nel frattempo si costruisce il posizionamento organico.

A cura di Diego Nardi, Genova Informatica. Dal laboratorio di Viale Brigata Bisagno, a Brignole, segue da vent’anni computer, reti e siti di privati e aziende genovesi.

Parliamone. Chiama il 010 8568421, scrivi su WhatsApp o usa la pagina contatti: raccontaci cosa vendi e ti diciamo, dati alla mano, cosa vale la pena fare.