Una email di phishing imita un mittente di cui ti fidi — la banca, Poste, l'Agenzia delle Entrate, un corriere — per farti cliccare un link o aprire un allegato. Bastano cinque controlli, prima di qualunque clic.
- Il mittente vero: guarda l'indirizzo completo, non solo il nome. «Poste Italiane» che scrive da un dominio strano non è Poste.
- Il link: sul computer passa sopra il link col mouse senza cliccare, sul telefono tienilo premuto. Se l'indirizzo non è quello ufficiale, fermati.
- L'urgenza: «conto bloccato», «ultimo avviso», «entro 24 ore». La fretta serve a non farti ragionare.
- Gli allegati inattesi: archivi .zip, file .html, documenti che chiedono di «abilitare il contenuto». Non aprirli.
- La richiesta: nessuna banca ti chiede password, codici o PIN via email o SMS.
Se hai già cliccato
- Se hai inserito una password, cambiala subito, da un dispositivo sicuro, e anche ovunque la usavi uguale.
- Se hai dato dati della carta o della banca, chiama subito il numero ufficiale della banca per bloccare.
- Se hai aperto un allegato, scollega il computer dalla rete e chiamaci prima di usarlo ancora.
